|
Associazione Italiana Formatori
|
|||
![]() |
DELL'AIF ASSOCIAZIONE ITALIANA FORMATORI MODALITA' DI ISCRIZIONE |
||
![]() |
Tel. 02/48013201 - Fax 02/48195756 E-mail: aifitaly@tin.it aif@etdf-fefd.org
|
||
L'AIF è un'associazione professionale senza fini di lucro, politicamente indipendente ed economicamente autonoma. Ad AIF possono aderire tutti coloro che operano professionalmente nella formazione e nelle attività educative degli adulti nell'ambito delle organizzazioni di lavoro.
Il ruolo della formazione, e quelli contigui dello sviluppo delle risorse umane e dell'organizzazione, sono ormai presenti in tutti i contesti organizzativi - dalle imprese alla pubblica amministrazione, dai sindacati alle cooperative - costituendo uno dei fenomeni principali di educazione e di sviluppo degli adulti, e quindi della società, nel nostro Paese.
All'interno della più vasta categoria dei formatori, si vanno ormai profilando molte possibili specializzazioni a seconda del tipo di istituzioni, di aree funzionali, di contenuti e a seconda che prevalga il ruolo di docenza, di progettazione, di management delle attività formative. Pertanto, a titolo esemplificativo, possono aderire all'AIF i formatori e i responsabili degli enti di formazione, i responsabili di sviluppo organizzativo, i direttori e i capi del personale, i consulenti, i docenti di management e di comportamento organizzativo, i docenti di materie specialistiche che operano in ottica formativa, gli orientatori e i giovani che intendono svolgere la professione del formatore e, più in generale, coloro che si occupano di docenza, di sviluppo delle risorse umane o che ad esso sono interessati.
Con l'articolo 4 del suo Statuto, l'AIF si è data cinque scopi:
* Favorire lo sviluppo professionale dei Soci
* Funzionare da punto di riferimento e propulsione per quanti si occupano o sono interessati ai problemi della formazione e dello sviluppo nelle organizzazioni private e pubbliche
* Promuovere dibattiti, convegni, attività culturali ed attività formative sui temi della formazione degli adulti nelle organizzazioni private, pubbliche, nella scuola, nell'università e nella società
* Svolgere e promuovere attività di ricerca e di studio del processo formativo nelle organizzazioni
* Assistere i propri Soci con un'attività di informazione sulle iniziative inerenti la professione del formatore, oltre che con pubblicazioni specifiche nel campo della formazione e dello sviluppo.
Chi si associa all'AIF fruisce di tutti i vantaggi derivanti dall'appartenenza ad un'associazione professionale che, nel corso degli anni, è cresciuta costantemente nel numero di adesioni e nel prestigio.
L'iscrizione comporta alcuni vantaggi esclusivi per gli Associati, qui di seguito elencati e successivamente descritti:
* L'abbonamento annuo gratuito a FOR, rivista AIF per la formazione, edita da Franco Angeli
* La partecipazione gratuita agli "Incontri" e agli "Incontri con l'Autore" nazionali e territoriali
* L'abbonamento gratuito a AIF News, con cui aggiornarsi sulla vita e le iniziative dell'Associazione
* Sconto del 50% sulla quota di partecipazione ai convegni, ai corsi, alle giornate di studio, ai seminari dell'AIF
* Certificazione AIF dei formatori a tariffa ridotta, a richiesta
* Sconto del 30% sul prezzo dei volumi della collana AIF, edita con Franco Angeli
* Sconto del 30% circa sul prezzo dei volumi editi da varie case editrici
* Sconto presso una serie di alberghi in diverse città italiane
* L'elenco completo di tutti i Soci, a richiesta (nominativo, società, indirizzo).
Infine, i Soci possono costituire "Gruppi d'iniziativa" e Gruppi Territoriali (come di seguito esposto), utilizzando il nome AIF anche per attività locali di formazione, sviluppo, ricerca o divulgazione. Queste ultime attività dovranno però essere sempre concordate col Consiglio Direttivo Nazionale dellAIF.
Sulla base di quanto previsto dallo statuto, l'Associazione è diretta da un Presidente e da un Consiglio Direttivo. Una Consulta Scientifica, composta da prestigiosi formatori italiani, fornisce periodicamente la propria consulenza.
Franco Angeli
Giuditta Alessandrini (Consigliere Nazionale), Felice P.Arcuri (Presidente Regionale Lazio), Emilia Aulicino (Presidente Regionale Basilicata), Remo Bonichi (Presidente Regionale Piemonte), Marco Braghero (Presidente Regionale Liguria), Osvaldo Busana (Consigliere Nazionale), Massimiliano Caccamo (Consigliere Nazionale), Pier Sergio Caltabiano (Presidente Regionale Emilia Romagna), Umberto Costantini (Presidente Regionale Campania), Giancarlo De Caro (Presidente Regionale Toscana), Annalena De Grandis (Presidente Regionale Veneto), Paola Di Fulvio (Presidente Regionale Abruzzo), Emilio Giammusso (Consigliere Nazionale), Brunella Librandi (Consigliere Nazionale), Maurizio Mastrangelo (Delegato Territoriale Molise), Giuseppe Meli (Delegato Territoriale Sardegna), Stefano Panzarani (Consigliere Nazionale), Fabio Piergiovanni (Delegato Territoriale Umbria), Paolo Pinna (Presidente Regionale Lombardia),
Mario Pugliese (Delegato Territoriale Calabria), Marco Rotondi (Consigliere Nazionale), Luigi Maria Sanlorenzo (Presidente Regionale Sicilia), Giovanni Testa (Consigliere Nazionale), Piero Trupia (Consigliere Nazionale), Vito Vacca (Presidente Regionale Puglia), Elio Vera (Consigliere Nazionale).
Paolo Maria Ciriani, Tommaso Cozzi, Damiano Minervini
Lidia Grassi
Rita Steffenoni
P.L.Amietta
(Past President), F.Amigoni, F.Angeli (Presidente), E.Auteri (Past President),
R.Barabino (Past President), D.Bellamio (Past President), P.Bontadini, M.Bruscaglioni
(Past President), F.Butera, S.Capranico, U.Capucci, R.Carli, S.Catani (Past
President), P.L.Celli, G.C.Cocco, D.De Masi (Past President), G.Del Mare,
D.Francescato, P.Gagliardi, G.F.Gambigliani Zoccoli, B.Maggi, R.Mattucci,
S.Meghnagi, G.Negri, R.Panzarani (Past President), P.Perotto, G.Petroni, C.Piccardo,
P.L.Piccari, G.P.Quaglino, S.Rotella, S.Salvemini, R.Saviane, E.Spaltro, M.G.Strano
(Past President), R.Teti (Past President), G.Trentini, C.Tronconi, M.Unnia,
G.Varchetta, R.Varvelli, V.Volpe, S.Zoppi
Il nuovo regolamento ha dato progressivamente vita ai Gruppi Territoriali con sede regionale a Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Pescara, Potenza, Roma, Torino, Vicenza, a cui si sono aggiunti in questi ultimi due anni Campobasso, Crotone, Perugia, Sassari.
I Gruppi Territoriali - ispirati al comune credo AIF ed autonomi, per tener conto e valorizzare le risorse locali - eleggono periodicamente secondo le modalità previste dal regolamento, il proprio Presidente Regionale/Delegato Territoriale, che, a partire dal 1992 è, di diritto, membro del Consiglio Direttivo Nazionale. Sempre a partire dal 1992, l'elezione delle cariche sociali a livello nazionale (Presidente, Consiglieri Nazionali, Revisori dei Conti) avviene per tutti gli Associati in forma postale, facilitando così lesercizio del diritto di voto a tutti i Soci.
Nel 1998 ha preso avvio la prima edizione della Conferenza Programmatica Inter-territoriale che riunisce sia i Presidenti Regionali/Delegati Territoriali sia i Membri dei Consigli Direttivi Territoriali al fine di riflettere sulle nuove necessità dei Soci e proporre nuovi servizi e nuove azioni. La Conferenza ha periodicità annuale.
Con la 2^ Conferenza Programmatica Inter-territoriale 1999 sono stati costituiti i cosiddetti "Gruppi d'iniziativa", che operano in continuità sui seguenti temi:
* AIF e la formazione futura * AIF e la comunicazione interna
* AIF e l'università * Sviluppo certificazione
* AIF e la formazione per i Soci * AIF e i giovani
* AIF e la Pubblica Amministrazione * AIF e i rapporti con le Istituzioni
Altri Gruppi sovraintendono a progetti e ricerche, in particolare nell'ambito dei Gruppi Territoriali.
Le azioni di accreditamento e certificazione come indicatori formali di standard qualitativi sono sempre più diffuse nel mondo delle organizzazioni. La formazione rappresenta, in questo scenario, un territorio professionale complesso e ampio, sempre più frequentato ed integrato ad altre competenze e sicuramente destinato a crescere. La riforma della scuola ed in particolare deIla formazione superiore integrata comportano un impegno di evoluzione progettuale e metodologica a livello istituzionale di massa, che porterà nel contesto nuove domande di competenza, nuove offerte di proposte, nuovi attori in unarea di confine e sovrapposizione tra mondo scolastico e mondo lavorativo. In un clima di costante evoluzione e innovazione risulta vitale per le organizzazioni favorire e governare processi di apprendimento continuo; saperlo fare in tempi rapidi e con risultati efficaci diventerà sempre più fattore competitivo. La formazione si accompagna ai processi tradizionali di inserimento, carriera, riqualificazione e anche pensionamento, estendendosi in modo crescente agli spazi privati, alla dimensione sociale e del volontariato. Ciò porta ad un'esplosione di attività formative e di formatori che, mancando di basi metodologiche specifiche, rischiano di esaurire la propria visione formativa nello sviluppo dei contenuti.
AIF ha elaborato tramite la definizione della "Carta dei valori e dei comportamenti" e tramite il "processo di certificazione" alcuni fondamentali punti di riferimento per la definizione e la misura della professionalità.
Gli obiettivi perseguiti si riassumono in:
§ contribuire ad elevare la qualità delle azioni formative e dei formatori;
§ cautelare i destinatari ed i committenti dai rischi di improvvisazione;
§ definire modelli professionali univoci cui fare riferimento e su cui confrontarsi;
§ offrire occasioni di crescita e di evoluzione professionale a quanti si trovano a sviluppare attività di formazione nel proprio ruolo;
§ tutelare limmagine del formatore, definendone una professionalità riconoscibile che lo renda altresì distinguibile e valutabile;
§ fornire interpretazioni e indicazioni per una linea di condotta professionale rispettosa delletica e guidata da precisi criteri di deontologia.
AIF propone ai formatori italiani un modello comune per la definizione della "qualità professionale nella formazione a norma AIF, descritto con riferimento a quattro principali profili, che sono più dettagliatamente descritti nella brochure illustrativa e che è possibile richiedere alla Segreteria Nazionale AIF:
1. Progettista di formazione 3. Formatore docente
2. Responsabile di progetto 4. Responsabile di centro o servizio
Laccertamento operato da AIF è basato su documentazione e verifiche ed è allavanguardia nel panorama europeo della certificazione delle competenze professionali dei formatori. Dal punto di vista pratico, il formatore documenta, assumendosi la responsabilità di quanto dichiara, la presenza dei requisiti necessari per definirsi "qualificato" e la Commissione Certificatrice AIF accerta e verifica che siano soddisfatti i livelli degli standard minimi predefiniti.
In sintesi, questa soluzione rappresenta una valida formula per vedere accreditata formalmente la professionalità con cui ci si presenta sul mercato ed anche per soddisfare lesigenza di committenti, pubblici e privati, che in misura crescente coinvolgono i fornitori di servizi nel proprio processo di certificazione e di sviluppo della qualità erogata.
ATTIVITA' DI FORMAZIONE
Muovendosi nella logica della formazione permanente, l'AIF ha via via collaudato una serie di attività complementari tra loro e destinate ai formatori:
Convegni Nazionali: si propongono di dare ai formatori, progressivamente nel tempo, un contributo di consapevolezza e di approfondimento sia sul quadro sociale, culturale e organizzativo in cui si colloca l'azione formativa da essi svolta, sia sull'evoluzione del ruolo, della professionalità e delle competenze del formatore nei molteplici segmenti della sua attività.
PFF - Programma base di Formazione dei Formatori: ripetuto annualmente fin dal 1980, è progettato per tutti coloro che iniziano ad operare in questo campo e avvertono la necessità di acquisire in modo consistente le conoscenze indispensabili per esercitare tale professione.
FF2, iniziative di secondo livello per la formazione dei formatori: dirette a coloro che hanno già maturato in tale campo l'esperienza di base e intendono approfondire o aggiornare la propria cultura professionale.
Open Table sul "Benchmarking della formazione": apre un confronto reale e permanente con i responsabili della formazione delle principali aziende italiane e costituisce un significativo punto di riferimento per chi deve confrontarsi con una realtà dove i cambiamenti di mercato sono così veloci da incidere radicalmente sulla conoscenza delle persone e quindi sulla competitività delle aziende stesse.
Seminari monografici, giornate di studio, incontri: offrono ai formatori preziose opportunità di apprendimento, aggiornamento e confronto su temi rilevanti ai fini del proprio sviluppo professionale.
Iniziative rivolte ai Soci più giovani: creano le opportunità privilegiate per accedere rapidamente a conoscenze e rapporti utili per i potenziali formatori.
Per ulteriori informazioni si prega di rivolgersi alla Segreteria Nazionale AIF di Milano e alle Delegazioni Territoriali.
Realizzata con la più grande casa editrice italiana di letteratura manageriale, la collana raccoglie contributi di ampio respiro in materia di formazione degli adulti che operano nelle organizzazioni. E curata da un Comitato Scientifico composto da Francesco Avallone, Federico Butera, Alessandro Dal Lago, Domenico De Masi, Duccio Demetrio, Franco Marini, Gian Piero Quaglino, Enzo Spaltro, Giancarlo Trentini e coordinata dal Vice Presidente Marco Rotondi.
FOR, cioè PER: per i docenti, i consulenti, le organizzazioni, la società, lo sviluppo. Ma anche FOR per evocare la nostra missione: la FORmazione degli adulti che operano nelle organizzazioni.
Nata nel novembre 1986, attualmente è diretta da un Comitato di Direzione composto da Enrico Auteri, Marco Rotondi, Enzo Spaltro, Gian Piero Quaglino, Giuseppe Varchetta e da un Comitato di Redazione diffuso sul territorio nazionale coordinato da Marco Rotondi.
Pubblicata in collaborazione con Franco Angeli, il più noto degli editori italiani nel campo della formazione, la rivista costituisce uno strumento periodico di sicura qualità professionale per la conoscenza della cultura e della pratica formativa.
La sua veste editoriale e la sua ampia diffusione la propongono anche ai Soci AIF come mezzo di diffusione delle proprie idee e attività.
Si avvale della collaborazione dei più apprezzati esperti italiani di formazione e scienze organizzative.
Inviata gratuitamente dall'AIF a tutti gli Associati, può essere richiesta in abbonamento direttamente alla casa editrice Franco Angeli da chiunque si interessi allo sviluppo manageriale: come regalo di livello scientifico e applicativo da fare a se stessi, ai colleghi, ai collaboratori.
Il notiziario informa periodicamente i Soci su quanto accade nella vita dell'Associazione, sia a livello nazionale che territoriale.
European Training and Development Federation
Fédération Européenne pour la Formation et le Développement
La Federazione Europea ETDF rappresenta 12 associazioni nazionali e 105.000 formatori manageriali di 9 nazioni europee. A Parigi il 7 ottobre 2000 è stato eletto il consiglio direttivo, che resterà in carica fino al 2002 e che è composto da:
John Stevens CIPD, UK Presidente
Luis Bento APG, P Vice-Presidente
Elio Vera AIF, I Vice-Presidente
Imelda Graham IIPD, IRL Segretario Generale
Armin Raimann FSFA, CH Segretario Aggiunto
Hans Brouwer NVVO, NL Tesoriere
René Tijou AFREF, F Delegato Generale
François Geffroy GARF/AFREF, F Past President
Gli obiettivi e il piano di lavoro per il biennio 2000-2002 si fondano su un ulteriore sviluppo dei servizi agli associati e sul far divenire la federazione sempre più punto di riferimento essenziale nel dibattito sui temi della formazione e dell'apprendimento. In particolare si punterà a:
1. Sviluppare ulteriormente il sito ETDF per fornire opportunità di scambio di documenti, di lavoro in rete di gruppi transnazionali, di informazioni su temi quali la certificazione nonché per favorire lo sviluppo di network tra società di formazione di diversi paesi europei.
2. Sviluppare e integrare la ricerca sul management delle competenze, sia attraverso il contributo delle associazioni confederate che con la richiesta di finanziamenti comunitari e CEDEFOP.
3. Raccogliere informazioni sui processi di sviluppo e valutazione dei formatori e definire modalità condivise per l'applicazione. Verrà prodotta una griglia di riferimento per assistere i soci delle associazioni nazionali, cercando anche di coinvolgere l'Unione Europea e CEDEFOP.
4. Completare e pubblicare lo studio comparato iniziato sull'etica del formatore .
5. Sviluppare ricerche comparate sulle attività di formazione e di sviluppo delle risorse umane nei vari paesi europei, anche attingendo a ricerche sull'esempio di quella attualmente condotta dall'Università di Leicester. Il risultato di questo nostro lavoro verrà confrontato con le risultanze in possesso dell'Unione Europea. I risultati verranno pubblicati sul sito web.
6. Discutere con i diversi membri la qualità dell'apprendimento sul posto di lavoro e dello sviluppo di prestazioni di alto profilo, con l'obiettivo di arrivare a esprimere una visione ETDF sulle implicazioni che tali attività hanno per le direzioni aziendali e le direttive di sviluppo di EU/CEDEFOP. Questo lavoro può anche contribuire a future riflessioni sullo sviluppo sia delle competenze manageriali che delle capacità di quadri e impiegati.
7. Aumentare il numero delle associazioni nazionali aderenti a ETDF, grazie al rafforzamento dei servizi resi ai membri delle varie associazioni e allo sviluppo di attività di alto livello qualitativo.
Raggiungere tali obiettivi richiede un intenso sforzo e la volontà di partecipare attivamente ai lavori da parte di tutte le associazione federate. Non si riuscirà in tale intento senza l'impegno da parte di esperti appartenenti alle varie associazioni ad assumere la leadership di ciascuno dei temi sopra indicati. Il gruppo di lavoro sull'apprendimento sul posto di lavoro (learning in the workplace) è guidato dallo stesso presidente ETDF, John Stevens.
Luis Bento guida il gruppo di lavoro sulla certificazione del formatore e il codice etico del formatore. Pier Sergio Caltabiano, Presidente Regionale Emilia Romagna, fa parte di tale gruppo come esperto italiano per la definizione di uno standard europeo sia sulla certificazione che sul codice etico del formatore. L'obiettivo è di ottenere un reciproco riconoscimento degli standard nazionali per poi definire uno standard comune europeo, capace però di rispettare le specificità culturali di ogni paese. Elio Vera coordina tutte le attività di comunicazione, sia interna fra le varie associazioni nazionali che nei confronti degli stakeholder esterni. Ha costituito il sito internet ETDF (lo si può visitare all'indirizzo www.etdf-fefd.org) e ne cura lo sviluppo. E' infine suo compito arricchire il bollettino semestrale ETDF News, che già coordina da quattro anni.
In concomitanza con lavvio del Corso di Laurea in Scienze dellEducazione, iniziato nel novembre del 92 in 12 Università italiane, lAIF ha stabilito rapporti di collaborazione con alcune di queste Università. Si sono stabiliti anche contatti con le facoltà di economia, scienze politiche, ingegneria, giurisprudenza, sociologia, con le scuole medie superiori e con le scuole di management.
.
Quattro iniziative sono state progettate e destinate specificamente ai giovani, in particolare alla categoria dei Soci Junior.
E stato sinora assegnato il Premio Rosa di Paracelso: come già a Budapest nel '91, a Parma nel '93, a Palermo nel 95, a Roma nel 98, è stato assegnato il Premio alla miglior tesi di laurea, fra quelle partecipanti, con argomento la formazione. Il premio è consistito nella partecipazione gratuita al corso AIF PFF.
Borsa di studio, corso PFF (Programma Formazione Formatori)
Per ogni edizione del PFF l'AIF destina una borsa di studio a favore di persone che intendono dedicarsi professionalmente alla formazione e non sono ancora inserite nel mondo del lavoro. Tale destinazione verrà decisa da una Commissione nominata anno per anno dal Consiglio Direttivo dellAIF.
Ciclo annuale di incontri AIF Junior
Alcune Sedi Territoriali propongono ai propri iscritti, ed in generale ai giovani operanti nelle singole sedi, un ciclo di incontri che sono occasione di confronto e approfondimento sui temi della formazione nelle organizzazioni.
Conferenze al Salone dello Studente
Nelle edizioni sia di Milano, sia di Roma del Salone organizzato dalla Rivista Campus, AIF è stata presente con un ciclo di Conferenze sull'orientamento, sui contenuti e sulle modalità di accesso alla professione di formatore.
Lo Statuto dell'AIF prevede due tipi di Soci:
I Soci Ordinari fanno parte a pieno titolo dell'Assemblea dei Soci con diritto di voto e possibilità di ricoprire qualunque carica sociale.
La loro quota associativa è di L. 300.000.
E prevista anche liscrizione collettiva da parte di aziende, strutture formative, organizzazioni ed istituzioni che permetterà ai loro rappresentanti di partecipare a tutti i vantaggi dei Soci Ordinari, eccetto lelettorato passivo.
Le quote delliscrizione collettiva sono
:
· sino a 10 iscritti L. 2.500.000
· sino a 25 iscritti L. 2.500.000 + L. 235.000 per ogni iscritto
dall'11° al 25° compreso
· sino a 50 iscritti (massimo) L. 6.000.000 + L. 230.000 per ogni iscritto
dal 26° al 50° compreso
L'iscrizione va effettuata inviando l'acclusa richiesta di iscrizione debitamente compilata, allegando l'assegno o la ricevuta del versamento postale. AIF confermerà l'avvenuta iscrizione. Si ricorda agli aspiranti Soci AIF che è gradita la loro certificazione e la loro accettazione del Codice Deontologico AIF.
Per i versamenti effettuati tramite conto corrente postale, la ricevuta del versamento postale costituisce giustificativo di pagamento.
La tempestività nell'iscrizione e nel rinnovo della tessera rappresenta un atto di cortesia verso l'AIF e un ulteriore contributo alla sua funzionalità.
L'iscrizione all'AIF ha valore dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno, indipendentemente dal momento in cui viene effettuata.
Associazione Italiana Formatori
CARTA DEI VALORI E DEI COMPORTAMENTI
La formazione si occupo professionalmente dei processi di apprendimento degli adulti al fine di migliorare i risultati individuali di sviluppo e generali del sistema organizzativo di cui fanno parte. Il formatore può occuparsi di una, di alcune o di tutte le fasi di un intervento: definire l'opportunità di un intervento formativo, fissare gli obiettivi dell'intervento, e di conseguenza progettarlo con pieno senso di responsabilità sui risultati.
L'iscrizione e la partecipazione attiva e propositivo ad AIF e ad altre associazioni professionali sono forme privilegiate di crescita professionale e di maturazione della coscienza etica e deontologica applicata alla prassi.
Il termine formatore si riferisce alla persona e allorganismo che di formazione si occupa professionalmente.
1. PRINCIPI GENERALI
1.1 RISPETTO DELLE LEGGI E DELLA CARTA DEI VALORI E DEI COMPORTAMENTI
Il formatore si impegna ad esercitare la professione in conformità con le leggi dello stato e nel rispetto della Corta del Valori e del Comportamenti.
1.2 INDIPENDENZA RISPETTO AL RUOLO, COMPITO E CONTESTO
Il formatore, nello svolgimento della sua attività, si trova in costante contatto con molti soggetti e principalmente con i committenti, che rappresentano l'organizzazione e conferiscono lincarico, e gli utenti, che partecipano direttamente al programma formativo.Lo svolgimento della professione deve ispirarsi allo sviluppo dello spirito critico, al confronto e al vantaggio di entrambi.
E' necessario che il formatore eviti qualsiasi forma di collusione che avvantaggi una delle parti a svantaggio dellaltra, nonché dl manipolazione o strumentalizzazione ai propri fini.
1.3 COMPETENZA
Il formatore deve possedere una competenza dimostrabile e adeguata alla gestione del processo di apprendimento degli adulti. A tale requisito si affiancano le competenze specifiche, che riguardano gli ambiti dì specializzazione del proprio contributo nell'intervento. Il formatore deve inoltre conoscere le realtà organizzative degli utenti per poterne comprendere le logiche e la cultura. La competenza del formatore si basa, oltre che sulla preparazione aggiornata, anche sull'esperienza, e si esprime nella capacità di ideare, scegliere, adattare, utilizzare le teorie, i metodi, le tecniche più adeguate alle esigenze specifiche dei committenti e degli utenti.
Il formatore accetta i programmi di propria competenza, per i quali è in grado di garantire una realizzazione di qualità.
1.4 AGGIORNAMENTO
Il formatore in quanto agente dl cultura forma innanzi tutto se stesso, si impegna al continuo miglioramento della propria competenza, aggiornandosi sistematicamente sulle innovazioni della disciplina in cui è specializzato e sugli sviluppi delle metodologie, degli strumenti, delle conoscenze connesse ai processi di apprendimento degli adulti.
1.5 DIGNITÀ E DECORO PROFESSIONALE
Il comportamento del formatore è improntato a dignità e a decoro professionale nell'atteggiamento, nel linguaggio e nell'immagine personale. Il formatore è consapevole di rappresentare la famiglia professionale e ne tutela l'immagine.
1.6 RISERVATEZZA
Il formatore mantiene il segreto professionale rispetto a tutte le informazioni di carattere riservato di cui venga a conoscenza in ragione del suo ruolo e stato riguardanti il committente, gli utenti, i formatori, l'organizzazione di formazione e qualunque soggetto che entri nel rapporto professionale.
1.7 CORRETTEZZA
Il formatore imposta ogni rapporto professionale al rispetto, alla correttezza, alla lealtà, alla trasparenza, all'onestà e non approfitta in alcun caso della propria particolare posizione di influenza.
1.8 CONCORRENZA LEALE
Il formatore promuove la propria attività presentando in modo corretto, accurato ed onesto il proprio profilo professionale.
Se riveste cariche pubbliche, non se ne avvale a scopo di indebito vantaggio personale.
2. RAPPORTO CON IL COMMIITENTE
L'accettazione dell'incarico deve essere preceduta da un'attenta analisi delle richieste dell'organizzazione, che permetta di stabilire le linee-guida che dirigeranno la progettazione di un intervento di qualità, rispondente alle esigenze del contesto, in grado di garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Il formatore sviluppa ogni fase dell'intervento sentendosi professionalmente ed eticamente impegnato al raggiungimento degli obbiettivi concordati, suggerendo il monitoraggio e la verifica, dei risultati. L'offerta formativa specifica obiettivi, contenuti, modalità e destinatari dell'intervento, suggerendo parametri che consentano di valutarne i risultati.
2.1 COMMITTENTI IN CONCORRENZA
L'accettazione di incarichi contemporanei in organizzazioni concorrenti è subordinata al consenso dei committenti in causa, anticipatamente informati delleventualità.
2.2 PROGETTAZIONE
In fase di progettazione dell'intervento, la scelta al contenuti, modelli, metodi deve essere guidata dai criteri utilità e adeguatezza al contesto.
Si devono omettere teorie e tecniche controindicate per le peculiarità del contesto organizzativo o per mancanza di specifiche competenze/esperienze da parte degli utenti.
2.3 ATTUAZIONE DELL'INTERVENTO
Il formatore si impegna a realizzare il programma nel rispetto dei termini dei tempi e degli orari prestabiliti, a prestare un servizio efficiente ed efficace, a tenere informato il committente nel corso dell'intervento, a concordare sostanziali modifiche nel caso si rivelino opportune.
Per favorire lattività di monitoraggio il formatore concorda i possibili indicatori di risultato con committenti e utenti.
2.4 CITAZIONI
Il formatore è tenuto alla riservatezza rispetto a tutte le informazioni riguardanti l'organizzazione apprese durante l'esercizio della professione, solo previo consenso del committente, egli può citare contenuti dell'intervento e gli utenti coinvolti.
2.5 COINVOLGIMENTO DEI DESTINATARI
Il formatore, ai fini di un corretto processo di motivazione e per elevare la qualità dellapprendimento, chiede ai committenti di considerare e coinvolgere gli utenti nellintero processo formativo, motivandone limportanza. Sostiene quindi tutte le azioni dirette e indirette affinché gli utenti siano informati con anticipo, partecipino in modo rappresentativo all'analisi dei bisogni, e siano attentamente ascoltati in via preliminare, in itinere ed a conclusione delle azioni svolte.
2.6 MODALITA CONTRATTUALI E COMPENSI
Il formatore precisa in dettaglio e preventivamente nell'offerta le componenti di prezzo, specificando i criteri di calcolo, i momenti di maturazione ed i tempi di pagamento. Egli cautela altresì se stesso e la categoria precisando il divieto di duplicare progetti e materiali didattici senza preventivo ed esplicito accordo. Qualora l'intervento formativo sia proposto e/o svolto da un organismo di formazione intermediario, questo precisa che Il committente potrà in futuro coinvolgere i singoli formatori solo per suo tramite e con I proprio accordo. I formatore non deve proporre, accettare o sollecitare forme di compenso non pattuite di qualsiasi natura volte ad influenzare l'assegnazione dellincarico professionale e le modalità della prestazione. Non deve offrire premi o regali che non siano puramente simbolici.
3. RAPPORTO CON I DESTINATARI DELL'AZIONE FORMATIVA
Il formatore imposta il rapporto con gli utenti prestando costante attenzione alle loro esigenze formative, mantenendo un atteggiamento di rispetto, scambio, apertura, arricchimento reciproco, disponibilità e sincero interessamento.
3.1 TRASPARENZA
Il formatore ha l'obbligo di informare gli utenti rispetto a obiettivi, contenuti. modalità ed eventuali modifiche dei programma; si impegna altresì a riportare al committente le indicazioni raccolte dal gruppo e le proprie osservazioni sull'esperienza formativa in forma collegiale e anonima.
Se sono previsti report nominativi e se la formazione riveste anche funzione valutativa, il formatore informa chiaramente e anticipatamente gli utenti.
3.2 RISERVATEZZA
Il formatore mantiene il segreto professionale sulle informazioni dl carattere confidenziale ricevute nella relazione con gli utenti.
3.3 RISPETTO
Il formatore rispetta e fa rispettare ogni singolo allinterno del gruppo degli utenti; non opera discriminazioni di sorta, tenendo in considerazione opinioni e credenze anche differenti dal suo sistema di valori.
Egli si astiene da commenti personali in assenza degli interessati e non incoraggia pettegolezzi dl qualsiasi natura.
3.4 ATTUAZIONE DELL'INTERVENTO
Nella fase operativa daula il formatore si impegna, nel rispetto degli obiettivi stabiliti, ad adattare il programma alle specifiche esigenze degli utenti, ad utilizzare linguaggi adeguati alle loro conoscenze e a monitorare sistematicamente il processo di apprendimento, su indicatori concordati con committenti e utenti.
4. RAPPORTO CON I COLLEGHI
I rapporti tra formatori sono improntati allo spirito di comune appartenenza alla famiglia professionale, con collaborazione e disponibilità.
Nello svolgimento di un comune incarico, il formatore si impegna a condividere le informazioni possedute e a coordinare il proprio con laltrui intervento e in genere si astiene da critiche denigratorie e da forme di concorrenza sleale nei confronti dei colleghi.
4.1 SEGNALAZIONI
Le segnalazioni al committente di colleghi più idonei all'incarico o le indicazioni al colleghi di potenziali committenti sono da considerarsi gesti di cortesia, salvo espliciti accordi diversi.
4.2 RICONOSCIMENTO DEI CONTRIBUTI INTELLETTUALI
Il formatore, nello svolgimento della sua attività, deve documentare e riconoscere i contributi di autori e colleghi utilizzati pubblicamente, citandone formalmente la fonte e rispettandone le proprietà intellettuali e materiali.
5. RAPPORTO CON LE ORGANIZZAZIONI FORMATIVE
Sono considerate organizzazioni formative le agenzie, gli studi professionali, le società, le divisioni specialistiche, gli enti pubblici e privati che svolgono professionalmente attività di formazione.
Trasparenza, serietà, correttezza, onestà devono caratterizzare il rapporto tra il singolo formatore e l'organizzazione di formazione.
5.1 DOVERI DELL'ORGANIZZAZIONE FORMATIVA
Alla organizzazione formativa spetta il compito di strutturare il progetto formativo, a partire dalla definizione con il committente delle linee generali dell'intervento, dopo adeguata analisi delle sue richieste ed aspettative. La scelta dei formatori addetti alla realizzazione dell'intervento deve essere dettata dalla loro competenza nell'ambito del programma in questione. Al fine di fornire il miglior servizio al committente, l'organizzazione di formazione si preoccupa di trasmettere ai formatori ogni informazione utile allo scopo. Essa cura, inoltre, il coordinamento dei vari formatori qualora lintervento richieda contributi molteplici.
5.2 ACCORDO FORMALE
La collaborazione del singolo formatore con una organizzazione di formazione deve essere disciplinata da accordo formale, atto a stabilire modalità dl cooperazione, compiti e doveri reciproci e relativi compensi.
5.3 CONCORRENZA LEALE
Il formatore non può sollecitare né accettare incarichi diretti da committenti conosciuti tramite un'organizzazione di formazione, senza un esplicito accordo con quest'ultima.
5.4 DIRITTI DI PROPRIETA
Il formatore e l'organizzazione di formazione rispettano reciprocamente la proprietà materiale ed intellettuale dei progetti e dei materiali didattici quali dispense ed esercitazioni, operando riproduzioni solo se autorizzate.
Comitato estensore:
Enrico Auteri, Luisa Barausse, Antonella Bernini, Pier Sergio Caltabiano, Elena Padovan, Enzo Spaltro
Contributi di orientamento:
* Membri del Consiglio Direttivo 1994-97 e in carica
* Consulta Scientifica
* Gruppo territoriale A.I.F. Regione Lombardia
Contributi individuali:
Dante Bellamio, Ulderico Capucci, Pier Paolo Falcone, Massimo Ferrario, Cesare Gandiglio, Pierluigi Perino, Giovanni Raschino
Responsabile di progetto: Luisa Barausse